一L’ARCHIVIO

Otto case study

08Case study 50+Progetti consegnati 4Anni 5Mercati: FR · IT · RO · MD · CY
Campagna Cavallo di Fuoco — il ritratto, incorniciato di rosso
Wine & More — copertina del case studySocial · Template per i post · Direzione artisticaWine & More01 Le Bordeaux — copertina del case studyMenu · Social · VideoLe Bordeaux02 Creative Tours — copertina del case studyWeb · Campagne · StampaCreative Tours03 Neon — copertina del case studyWeb design · Direzione artisticaNeon04 AI Campaigns — copertina del case studyDirezione artistica · Social · CampagnaAI Campaigns05 MADI Swiss — copertina del case studyImmagini prodotto · Branding · SocialMADI Swiss06 Creative Group — copertina del case studyCampagne · Newsletter · SocialCreative Group07 CHNGE — copertina del case studyProduct design · Linee guidaCHNGE08

二ANCHE NELL’ARCHIVIO

Altri otto qui. In tutto sono più di cinquanta: vino, beauty, ospitalità, web. Il resto su richiesta, o nella presentazione completa.

三Domande dei titolari

Prima di scrivere

Otto domande che ogni titolare fa prima di scrivere, con le risposte che sentiresti a voce. Aprine una.

Il nome, il menu così com’è, qualche foto della sala e il nome di chi approva. Le prime due settimane fissano l’identità; poi menu, stampati e il primo feed, in quest’ordine. Basta una conversazione per avere il piano, con date che anche gli altri fornitori dovranno rispettare.

Perché un sistema di cinque menu e una sola carta dei vini non sono lo stesso lavoro. Descrivi il locale; il preventivo torna con una cifra fissa e l’elenco di tutto ciò che comprende, prima di iniziare. Dopo, nessuna sorpresa a ore.

Il piano si costruisce a ritroso dalla data di stampa: prove colore, approvazioni, il giorno in cui serve la tua risposta. La tipografia non aspetta, quindi niente resta all’ultima settimana. A spostare una scadenza è solo una risposta in ritardo, e quelle date le vedi prima di partire.

A Cipro è la richiesta normale, e questo sito ne è la prova: quattro lingue, un solo sistema tipografico, ogni versione scritta e non tradotta a macchina. I menu ricevono lo stesso trattamento, in due alfabeti se serve, e il percorso di prenotazione resta l’elemento più corto della pagina.

Nessuna lotteria da dieci loghi. Vedi una direzione ragionata, con il suo perché, costruita su quello che mi hai raccontato del locale e dei clienti. Le modifiche fanno parte del perimetro e lì sono scritte. Se a mancare è la direzione stessa, si torna al brief prima di disegnare altro.

No. Il marchio resta, è quello che le clienti riconoscono. Di solito cede tutto il resto: il listino, la conferma dell’appuntamento, il feed, la vetrina. Si ricostruiscono a un unico standard, e il logo ne guadagna. Si può partire da un solo pezzo, per vedere prima come funziona.

Tutto, e in file con cui si lavora: menu ed etichette pronti per la stampa, i file del sito, i sorgenti dell’identità, i font con le licenze necessarie e una breve guida perché il prossimo tipografo o fotografo tenga lo stesso standard. Registrare nome e marchio è la tua parte di carte; i file sono pronti per quello.

Tieniti la nipote. Canva va bene per la storia del martedì, e lei avrà modelli fatti apposta per quello. Uno studio serve per ciò che si stampa una volta e si tiene per anni: il nome in vetrina, l’etichetta sullo scaffale, il menu in mano, il sito che prende la prenotazione. Sono loro a decidere se la storia del martedì ha qualcosa da vendere.